La solidarietà migliora la vita
La Fondazione Casa di Riposo Stefano Bongioni con lo slogan "La solidarietà migliora la vita" promuove la raccolta di adesioni per il 2006.
Con la quota minima di 20 euro si acquisisce la qualità di partecipante di questa benemerita istituzione. E' auspicabile che ulteriori donazioni, peraltro deducibili dal reddito, giungano copiose.
Con la quota minima di 20 euro si acquisisce la qualità di partecipante di questa benemerita istituzione. E' auspicabile che ulteriori donazioni, peraltro deducibili dal reddito, giungano copiose.

3 Commenti:
Alle 11:31 PM,
Anonimo scrive…
Giusto rivolgere un pensiero anche ai nostri anziani. Aderirò all'invito ben volentieri!!!
Alle 5:30 PM,
Anonimo scrive…
Speriamo non migliori solo la vita dei progettisti...
Alle 1:41 PM,
Anonimo scrive…
Casa di Riposo.
Mi ricordo ancora quando si andava a raccogliere per le case ,quel poco che ognuno dava di cuore per sfamare quei poveri cittadini, accasati nella nascente struttura
DAL RICOVAR.
Fino a pochi anni prima vivevano, nelle loro misere casupole,nutrendosi di quel poco che raccimolavano facendo qualche umile lavoretto.
Altri erano anche più fortunati ( avevano anche il riscaldamento e servizi integrati ) vivendo in sontuose stalle di qualche generoso Villasco.
Questo mi convince ancor di più della necessità di strutture sane e pulite e ricche di personale motivato al rispetto ed amore verso la Nostra ultima esistenza.
Fortunati siamo Noi di Villa ad aver avuto degli UOMINI così lungimiranti, che hanno saputo realizzare e coniugare quanto necessitava all' umana miseria, con poche sostanze economiche ma con tanta purezza e sapienza.
Fortunati fummo della disgrazia economica di un certo (ONORATO)
Lambertenghi, che dovette svendere la sua amata Villa, appagato (forse)del fatto che comunque andasse a servire una buona e civil causa.
Fortunati, furono quegli uomini (alfin cresciuti di rango) del vivere in una sontuosa Villa, circondata da maestosi alberi
di secolare vitalità (ricordo tangibile delle primizie umane nate in quel luogo), cresciuti al clima mite e sano,di quella sponda Orobica.
Molte furono le migliorie nel passare delle stagioni;
Si volle fare di più abbattendo quella meravigliosa VILLA, e costruendo quella orrenda ,ma capiente struttura odierna.
Il tempo passava inesorabile e le necessità virtuose si moltiplicavano ( come anche i posti di lavoro ),ma purtroppo vuoi la burocrazia o la modernità, si è arrivati a seccare la fonte della umile utilità publica sostituendola con la grande riqualificazione aziendale, che poco a da spartire con i valori di rispetto della nobile e veneranda saggezza umana.
Nuovi amministratori, nuove idee, nuovi interessi ed ecco che improvvisamente quello che era e sembrava buono e giusto, decade essendo (forse) fuori degli standard burocratici ed opulenti di qualche benestante pensante.
Dobbiamo andare via da quel malsano ghetto, dannoso a chi non ha ruote,o gambe forti per arrancare sulla costa, meglio tuffarci in un buco, pianeggiante, riparato, persin in pò umido, affinche le membra non abbiano a rinsecchire, poco importa se al mattino al risveglio potremo ammirare la muraglia (garanzia di sicurezza)e non vedere quel paese sottostante rinascere dal torpore notturno.
Risvegliare , negli animi vecchi ma sensibili, qella sensazione d'essere vivi ed essere partecipi indirettamente alla vitalità dal sò paes !
Forse spenderemo un sacco di quattrini ,ma riusciremo a sostutuire questa ultima (generale) con una nuova gratificazione (speciale), quella di camminare in piano, peccato che i più abbiano perso la mobilità!Dimenticavo, il vecchio e fuori standard lo regaleremo ad altri che riusciranno certamente a rilanciare quel prodotto e farci rivivere altri memorabili splendori.
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