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04 marzo 2006

Elezioni politiche 2006 - Chi votare?

Elezioni e politica.
Siamo alle soglie di un'altra tornata elettorale. Come al solito ci si presenta il dilemma di scegliere da che parte pendere.
Ma siamo realmente certi che scegliere tra uno dei due poli sia la soluzione al problema Italia?
Quanto la politica nazionale riflette la situazione locale nella quale siamo calati?
Mai come oggi sembra che la soluzione dei problemi avvenga solo con una presa di posizione netta e definitiva tra centro destra e centro sinistra come se tutto dipendesse dal Berlusconi o, per par-condicio, dal Prodi di turno.
In entrambi gli schieramenti vi è tanta confusione di idee e di politiche che risulta difficile a tutti sostenere la bontà delle proprie posizioni senza assumere un atteggiamento greve e misterioso e senza far trasparire quella faccia ebete di chi sta raccontando una balla grande come una casa e vuol far credere di svelare l'arcano della felicità…., l'unica soluzione possibile dello scibile politico.
Mai come in questi tempi credo abbiamo avuto di fronte agli occhi una situazione caotica, falsa e fuorviante in entrambi gli schieramenti. Sarà colpa delle leggi elettorali che si sono succedute, delle riforme più o meno costituzionali ma la sensazione di un paese fermo ad alcuni decenni or sono, senza spiragli, senza progetti e senza strumenti idonei per venirne fuori è preponderante. Non vi è apparizione televisiva o intervista giornalistica di politico che non scateni nella maggioranza dei così detti utenti (chiamali se vuoi cittadini) un senso di nausea al punto o da sopportare in modo soporifero ciò che viene somministrato con facce sempre più di tolla, a loro volta sempre più consapevoli di esercitare un ruolo sgradevole ma necessario o da scatenare reazioni istintive di ribellione che si tramutano nello zapping televisivo o nel sostituire all'invitante rotolo di morbida carta igienica l'ipocrita immagine litografata sulla illeggibile e ruvida pagina della politica interna del quotidiano preferito.
A questa stregua invitare ad andare a votare diventa una sfida alle leggi della natura.
Cominciamo a capire che ogni tipo di scelta che verrà fatta non sarà né l'inizio di una nuova epoca di rinascita economica né la fine del mondo e la distruzione del sistema Italia. Il sistema Italia procede da sé, con o senza guida politica, con o senza incentivi perché lo spirito di conservazione consente la sopravvivenza ad ogni essere o insieme di esseri dotato o dotati di un minimo di volontà o di necessità di sopravvivenza. Se l'Italia ha saputo uscire dal ventesimo secolo (due guerre affrontate, vissute e finite nel peggiore dei modi) con un buon margine di benessere, saprà trovare le risorse umane, sociali ed economiche per proseguire su un cammino che mantenga standard di vita accettabili all'epoca che stiamo vivendo.
In realtà il vero problema è la tenuta di un sistema politico che è ancora orfano di una prima repubblica non ancora sfociato in una seconda o terza repubblica strutturata su regole adattabili all'evoluzione sociale ed economica verificatasi nella realtà.
La politica deve saper interpretare questa evoluzione e deve riuscire a dare risposte rassicuranti e prospettive reali di sviluppo abbandonando promesse false e spudorate per un puro rendiconto elettorale buone per i gonzi.
Localmente credo sia necessario guardare con disincanto e senza pregiudizi alle candidature che verranno schierate dalle diverse forze politiche, saper interpretare bene il gioco delle liste bloccate e, una volta individuati i candidati che localmente possono, per storia, capacità, intelligenza personali oltre che per le reali possibilità di essere influenti nelle scelte del possibile governo futuro votare senza pregiudizi ideologici e con un notevole disincanto.
Per cominciare dovremmo riflettere su ciò che in questi ultimi tempi sono andati dicendo i vari rappresentanti locali delle forze politiche, misurando le loro parole con il pragmatico metro della efficacia, dei fatti di ciò che hanno fatto per il bene concreto della Valtellina.
Verificare se questi sono presenti nelle liste dei candidati e prima di dar loro il voto riflettere bene su quale sia stato il loro ruolo ed il beneficio apportato alla provincia nella loro storia politica recente o passata. La politica fatta di ideali è stata seppellita da alcuni decenni almeno.
Non cadiamo nel tranello delle promesse che sono tutte da venire, guardiamo alla concretezza delle politiche messe in atto a tutt'oggi, ed ai concreti ed efficaci risultati portati a casa dagli attuali candidati quando gli stessi sono stati nelle condizioni di poterlo fare. Giudichiamo il loro operato non con l'evanescente metro dell'ideologia o del partito preso bensì con la concretezza delle risorse che hanno saputo attivare nel ruolo politico che hanno avuto o stanno avendo ai diversi livelli in cui hanno operato o stanno operando. Nel fare queste scelte teniamo presente che per votare una persona che magari stimiamo concretamente e che concretamente meriterebbe un voto di fiducia corriamo il rischio di eleggerne solo un'altra che magari avversiamo in modo viscerale o che nel corso della sua vita politica non ha dimostrato le capacità che vorrebbe far credere di avere.
Ognuno guardi al candidato preferito con questo occhio disincantato e, per il bene della Valtellina, abbia anche l'intelligenza di votare, se necessario, in modo differenziato tra Camera e Senato, premiando le caratteristiche personali al canto delle sirene politiche che lo schieramento cui appartiene ha messo in atto.
Se così facessimo tutti, daremmo un vero segnale di libertà e di disincanto, ancor più che non andando a votare!!!!
Villa di Tirano, lì 4 marzo 2006
Mirin

6 Commenti:

  • Alle 12:13 AM, Anonymous Anonimo scrive…

    Io voto la Lega perchè è l'unico partito che dice quello che tanti di noi vorrebbero poter dire. Mi spiace che nelle liste della Lega non ci siano rappresentanti locali ma per avere dei candidati cotti,stracotti a anche un pò "marsciot" è meglio non averne.
    Max

     
  • Alle 4:18 PM, Anonymous Anonimo scrive…

    Meglio un voto alla Lega motivato dal fatto che si è impegnata ed ha saputo portare in Valtellina un po di soldi per la viabilità locale (sebbene non siano sufficienti a risolvere tutti i problemi, ma bisogna pur cominciare) che uno assegnato per le cose che in tv ci dobbiamo sorbire quotidianamente da entrambe le parti. Questa è una chiave di lettura condivisibile. Ben venga un po di sano "opportunismo" politico, nel senso di cogliere e far fruttare le poche opportunità politiche favorevoli alla nostra valle ed alla nostra gente. Ho sentito un candidato dire che a Roma a batter cassa non avrebbe dovuto andarci Provera bensì tutti i Sindaci della Valle. Una frase populista e scarsamente intelligente. Mi aspetto da questa campagna elettorale una attenzione ai problemi della valle seria con seri e concreti impegni di portare dei miglioramenti locali misurabili e percepibili. Se sentiamo cose utili in questo senso le riporteremo puntualmente sottolienandone la validità sia che ci pervengano da centro destra che da centro sinistra.
    Ringrazio Max per aver detto la sua ed invito anche altri a farlo liberamente. Le opinioni si formano con il dibattito e il confronto.
    Mirin

     
  • Alle 10:51 PM, Anonymous Anonimo scrive…

    Anch'io credo che la Lega abbia bisogno di voti per contare di più dentro il Centro-destra per chiudere le riforme avviate. Quando la riforma dello Stato sarà completata, la Lega avrà esaurito la sua funzione e potrà anche sciogliersi. Ma fino ad allora ha bisogno del nostro sostegno.
    Le sue ragioni forti sono quelle autonomistiche e su quelle farebbe bene a fare campagna elettorale, non sproloquiando sulle coppie omosessuali o rincorrendo la destra più becera per accapararsi qualche voto in più. Siamo strategicamente costretti a darle il voto, ma non abbiamo l'anello al naso.

     
  • Alle 9:25 AM, Blogger santo scrive…

    Il centro sinistra è dato dai sondaggi sicuramente ed ampiamente vincente a livello nazionale. Questo è un dato oramai assodato visti anche i comportamenti dei vari leaders partitici. Sarà molto più interessante vedere quale sarà il risultato in Lombardia e in provincia di Sondrio. Prevarrà il centro sinistra come avverrà a livello nazionale connotando la provincia di Sondrio come una delle più ballerine nel salto della quaglia o, come le ultime elezioni suggeriscono sarà ancora predominante il centro destra con la lega? Ed in questi scenari quale sarà l'impegno dei candidati sui due fronti per la Valtellina? Ci piacerebbe vedere i candidati "in braghe di fustani" estrarre dallo zaino supertecnologico un impegno chiaro ed esplicito di proseguire la linea sin qui condotta con successo dalla lega e da pochi altri di portare risorse economiche in Valtellina per dare una reale svolta alla viabilità locale e non limitarsi a polemizzare su come vengono usati quelli sin ora messi in bilancio. Non vorrei vedere sfuggire anche quei pochi per un mancato impegno delle parti a tutelarli e investirli. Uggè (Forza Italia)si è sbilamciato dicendo che al prossimo CIPE ci sarà l'impegno per la tangenziale di Tirano. Qualcuno è disposto a impegnarsi sin d'ora perchè ciò avvenga al più presto mettendo in gioco la propria credibilità? Forza candidati se volete il voto fuori la promessa di un impegno delle vostre forze politiche a portare questi fondi al più presto possibile. Altrimenti non fatevi nemmeno vedere in giro......

     
  • Alle 10:46 PM, Anonymous Anonimo scrive…

    Cari leghisti, capisco lo spirito che vi anima: ma all'autonomismo e al cambiamento vero non crede più nessuno.
    Assistiamo anzi ad una fase di ricentralizzazione (vedi raccolta firme della sinistra per referendum abrogativo delle miserelle riformette federaliste del centrodestra) e di morti (politici) che risorgono.
    Bisognava incazzarsi di più nei primi anni '90, era quello il momento. Ormai la Lega non è più credibile e non è più in grado di rappresentare i nostri interessi.

     
  • Alle 12:22 PM, Anonymous Anonimo scrive…

    LA LEGA
    La lega dicasi metallo nuovo , tratto da miscelazione e purificazione di altri, nobili e meno nobili.

    Questo è il risultato di lunghi studi, insistenza, coerenza e credo, di nobili scenziati.
    Bello sarebbe se anche in politica accadesse la stessa cosa,ma .....
    Non è successo.
    Questo non vuol dire rinnegare quanto hanno fatto molti e buoni LEGHISTI, anzi ci deve far riflettere,e riaccendere il crogiuolo della politica sana ed onesta,culla della Democrazia che forse esiste ancora nel NOSTRO BEL PAESE.
    Uniamo (uni-amo), confrontiamo, i nostri punti di vista,ideali, (escludendo i propri interessi e degli amici di merende )uniamo i nostri fili di speranza, come la NONNA filava, traendone un filo forte e resistente, fatto sì di una moltitudine di piccoli peluzzi, diversi tra loro, ma unici e necessari a quella creazione.
    Pensiamoci, credo che in questo modo si possa creare una vera rinascita della Nostra Casa COMUNE !

     

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