Regolamento
Ogni impiegato che fuma sigari spagnoli, faccia uso di liquori in qualsiasi forma, frequenti biliardi o sale pubbliche, o vada a radersi dal barbiere, ci darà una buona ragione per sospettare del suo valore, delle sue intenzioni, della sua integrità e onestà.

4 Commenti:
Alle 3:12 PM,
Anonimo scrive…
a tal proposito:
"E’ manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 2059 del codice civile, censurato, in riferimento agli artt. 2, 3, 24, 28 e 97, primo comma, della Costituzione, in quanto preclude la risarcibilità del danno non patrimoniale derivante da un fatto non corrispondente ad una fattispecie almeno astratta di reato. L’ordinanza di rimessione risulta infatti motivata contraddittoriamente, giacché, da un lato, muove dalla erronea premessa interpretativa, secondo la quale la denunciata preclusione deriverebbe dal diritto vivente, e in particolare dalla sentenza della Corte costituzionale n. 233 del 2003, che avrebbe, a suo avviso, individuato nella sussistenza di una fattispecie astratta di reato la «soglia minima per la risarcibilità» del danno non patrimoniale, laddove a tale pronuncia - interpretativa di rigetto – era estranea qualsiasi considerazione riguardo alla più generale problematica riguardante i limiti di risarcibilità del danno non patrimoniale; dall’altro, il rimettente si mostra esplicitamente consapevole dell’esistenza di un orientamento della giurisprudenza di legittimità secondo cui il danno non patrimoniale è sempre risarcibile, anche a prescindere dal limite derivante dalla riserva di legge correlata all’art. 185 del codice penale, allorché vengano in considerazione valori personali di rilievo costituzionale, risultando così smentita la premessa secondo cui, per diritto vivente, il danno non patrimoniale sarebbe risarcibile solo in presenza di una fattispecie almeno astratta di reato. - In tema di risarcibilità del danno non patrimoniale, v. la citata sentenza n. 233/2003."
Alle 4:27 PM,
Anonimo scrive…
Due impiegati comunali si incontrano per strada:
- Ciao Mario! Posso offrirti un caffè?
- No, grazie! Il caffè non mi fa dormire!
- Ma come? Sono le otto di mattina!!!
- Appunto... sto andando in ufficio...
Alle 4:25 PM,
Anonimo scrive…
L'Architetto è una persona che possiede alcune nozioni su un gran numero di argomenti e che a poco a poco possiede sempre meno nozioni su un numero sempre maggiore di argomenti fino a quando NON SA PRATICAMENTE PIU' NIENTE A PROPOSITO DI TUTTO! L'Ingegnere è una persona che possiede molte nozioni su un numero limitato di argomenti e che a poco a poco possiede sempre più nozioni su un numero sempre minore di argomenti fino a quando SA PRATICAMENTE TUTTO A PROPOSITO DI NIENTE. Il costruttore sa tutto su tutti gli argomenti ma a lungo andare non sa più niente stando a contatto con gli Architetti e gli Ingegneri. Per fortuna ci sono i Geometri che, non sapendo niente fin dall'inizio, non si sono mai preoccupati di avere alcuna nozione su qualcosa.
Alle 9:07 AM,
Anonimo scrive…
Questa non è una barzelletta.
Sanità/ Assenteismo, 12 arresti a Perugia
Martedí 17.07.2007 16:20
Dodici ordinanze di custodia cautelare e 60 indagati. Questo il bilancio di una operazione eseguita dai Nas di Perugia in sinergia con il comando provinciale del capoluogo umbro e altri reparti dell'Arma su richiesta della procura della Repubblica. Le misure cautelari riguardano otto dipendenti dell'Azienda ospedaliera di Perugia, un ex dipendente della stessa e tre dell'Università. I reati ipotizzati sono di falso in atto pubblico e truffa aggravata.
L'inchiesta riguardante l'assenteismo nell'azienda ospedaliera del capoluogo umbro, si è protratta per mesi, con l'ausilio, secondo quanto riportato in un comunicato della Procura, di videoriprese, appostamenti ed indagini tecniche. Essa nasce da una costola di una indagine precedente riguardante il reato di truffa aggravata per l'allontanamento dal luogo di lavoro mediante l'illecito utilizzo del "cartellino marcatempo" ad opera di terzi che avevano portato all'emissione di misure cautelari nello scorso autunno.
"Abbiamo saputo con grande stupore di questi fatti di stamani, confermiamo piena fiducia nella magistratura. Noi vogliamo una sanità che funzioni che sia la servizio del cittadino e non dei più furbi". Questo il commento della Presidente della Regione Maria Rita Lorenzetti alla notizia degli arresti. Le ordinanze hanno riguardato medici, docenti, infermieri e personale tecnico amministrativo. "Vogliamo che siano rispettate le regole - ha proseguito Lorenzetti - ci sono diritti e doveri il primo dovere è quello di stare a lavorare e non di essere assenteista. Noi siamo parte lesa e come tale vogliamo che le cose funzionino e che sia chiarito tutto quanto. L'atteggiamento di massima fiducia nella magistratura è per noi doveroso".
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