Società e Istituzioni

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27 maggio 2009

L’assalto e il declino

Villa sta diventando sempre più periferia; molte decisioni che ci riguardano vengono completamente delegate, in nome della razionalizzazione, a enti e associazioni esterne. Occorre che il Comune sia parte attiva in tali decisioni, e non limiti la propria partecipazione alle quote di finanziamento. Servizi, come l’assistenza domiciliare, potranno funzionare meglio se ci sarà collaborazione propositiva con le strutture presenti sul territorio.
La proposta di avere un asilo nido comprensoriale nel nostro comune, la salvaguardia delle scuole esistenti, la collaborazione con le associazioni per manifestazioni sportive o iniziative culturali di rilevanza anche sovracomunale vanno nella direzione di ridare centralità a Villa.
I prossimi anni saranno determinanti per il nuovo assetto che il territorio di Villa di Tirano sta subendo a seguito della realizzazione di opere di rilevante impatto ambientale quali la tangenziale di Tirano, l’elettrodotto Robbia-San Fiorano, la centrale Tecnowatt sul Poschiavino, l’impianto per la produzione di Biogas fortemente voluto dall’Amministrazione uscente.
Per quanto riguarda la tangenziale di Tirano riteniamo che l’Amministrazione comunale debba essere coinvolta e debba saper dire anche dei NO chiari quando le scelte progettuali vanno contro l’interesse del proprio territorio. A nostro parere la soluzione ottimale, unitamente alla riqualificazione della viabilità esistente, è la collocazione dello svincolo principale a Tresenda; da lì dovrebbe partire la nuova viabilità per Tirano seguendo il tracciato del progetto ANAS “alleggerito” e il nostro Comune potrebbe essere ben servito da un normalissimo svincolo in prossimità del ponte di Stazzona salvaguardando così zone coltivate di pregio e minimizzando l’impatto sulla viabilità secondaria.
Elettrodotti: ci impegniamo a vigilare perché gli accordi di razionalizzazione firmati con le precedenti Amministrazioni vengano rispettati e, in caso di variazioni, ridiscussi i criteri di ripartizione degli indennizzi tra i comuni interessati. Nel rispetto dell'accordo di programma chiederemo che siano sottoposti a controllo del campo elettromagnetico le aree interessate.
Centrale Tecnowatt: la centrale in costruzione sul Poschiavino mette in seria discussione antichi diritti che fanno capo al la comunità di Villa di Tirano. Appoggeremo in tutte le sedi la battaglia che il Consorzio Adda Sponda Destra e Poschiavino sta conducendo a difesa delle sue proprietà e delle sue prerogative.
Biogas: la centrale termoelettrica alimentata a biogas, in costruzione nei pressi del ponte di Stazzona dovrebbe favorire lo smaltimento “ecologico” di liquami. Preoccupati per l’evidente sovradimensionamento dell’impianto rispetto alle esigenze degli agricoltori, vigileremo perché vengano rispettate le prescrizioni imposte all’atto della concessione del provvedimento autorizzativo.
Riserva di Piangembro: riteniamo che parte dei fondi destinati alla riserva andrebbe impiegata per realizzare strutture direzionali e didattiche nei pressi del paese di Villa di Tirano (riuso dell’area dismessa presso la stazione ferroviaria di proprietà del Demanio della Difesa, edificio scolastico di Stazzona) finalizzate a creare un indotto economico e culturale anche nella realtà locale.
Vanno inoltre rese maggiormente compatibili le esigenze di tutela con le esigenze private di utilizzo dei terreni mediante forme riconosciute istituzionalmente di partecipazione dei proprietari alla formazione delle decisioni che riguardano la riserva e l’uso del suolo nell’area di competenza.